“C’è arte dopo la vita?” è il quesito attorno a cui ragioneremo (io ed un gruppo di amici del settore) per i prossimi 10 mesi su questa piattaforma. La domanda (che ha in se un sottinteso piusttosto drammatico) deriva dall’esigenza di capire dove siamo e dove andiamo, che ogni artista, storico o curatore dotato di coscienza e pensiero critico, sente sempre più pressante. Tenteremo quindi di fare il punto sulle nuove tecnologie e le nuove realtà che ne discendono, su cosa ne è dell’artista oggi e ne sarà domani e su come districarsi in questa giungla di iper-connessione e iper-informazione. Cercheremo insomma di capire cosa è l’arte oggi rispetto a ciò che era fino a pochi lustri fa e come sarà in futuro. In un futuro senza l’Uomo (perchè è proprio questo il sottinteso del quesito; quando l’Uomo non sarà più ciò che fu, perchè assorbito dalla Macchina, o sarà scomparso del tutto). Il prodotto finale della nostra discussione potrebbe (e sottolineo POTREBBE) essere una mostra dal titolo Ars Ex Machina oppure Cum Homo Non Adest o qualcos’altro di simile. In questa sezione verranno pubblicati gli articoli con cadenza più o meno giornaliera. Intanto vi invito a leggere il primo, appena pubblicato qui di seguito. Si tratta di una “vecchia” intervista che può aiutarvi a mettere la faccenda in prospettiva. Benvenuti.
M.B.