{"id":2053,"date":"2025-06-23T07:38:40","date_gmt":"2025-06-23T07:38:40","guid":{"rendered":"https:\/\/arsexmachina.it\/?p=2053"},"modified":"2025-07-05T17:31:02","modified_gmt":"2025-07-05T17:31:02","slug":"2053","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arsexmachina.it\/?p=2053","title":{"rendered":"FACCIAMO FINTA CHE&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche anno fa, nel tentativo di ravvivare una festicciola mortifera, qualcuno propose ai pochi che a mezzanotte eravamo ancora l\u00ec, il gioco del <em>facciamo finta che<\/em>&#8230; <br>Non so quanto sia popolare sto gioco qui di cui io stesso avevo solo un vaghissimo ricordo adolescenziale. Comunque un po&#8217; come nel pi\u00f9 conosciuto gioco della bottiglia anche qui ci si siede per terra e si forma un cerchio ma chiaramente non c&#8217;\u00e8 nessuna bottiglia da far girare. Qui si fa a turno e uno alla volta ciascuno propone uno scenario ipotetico in cui qualcun altro dovr\u00e0 costruire una storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una tizia propose una visita ad una mostra del futuro. Il risultato non fu troppo creativo per cui non appassion\u00f2 n\u00e9 me n\u00e9 nessuno. La mostra si svolgeva con poca fantasia in un ambientazione post-apocalittica e le opere erano state eseguite da macchine. Macchine progettate da un essere umano che dunque era il vero artista. Niente di nuovo, insomma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora vi ripropongo lo stesso gioco. E stesso scenario: una mostra d&#8217;arte nella ormai prossima societ\u00e0 post-umana. Questa volta per\u00f2 toccher\u00e0 a me inventarmela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un piccolo preambolo \u00e8 d&#8217;obbligo. O forse un paio. <br>Il primo: I fotografi, si sa, son truffaldi, di cento scatti ce n&#8217;\u00e8 forse uno buono. Fellini chiamava cos\u00ec i compositori. Anzi li chiamava rabdomanti. Diceva che come i rabdomanti anche loro vanno in cerca di qualcosa sotterrata ma che gi\u00e0 scorre, forse da sempre. E forse \u00e8 vero. Ma poi penso a Rimsky e Respighi e Clementi e Scarlatti figlio e mi ricredo. O almeno non ne sono pi\u00f9 tanto certo. Bisogna fare almeno qualche eccezione. Tra i fotografi invece.. be, son tutti uguali. Chiaramente pure qui c&#8217;\u00e8 qualche eccezione. Ma pi\u00f9 rara. Io ne ho conosciuti solo due tra le centinaia, che gliene bastavano pochi di scatti e niente photoshop. Ma solo uno mi lasciava a bocca aperta. L&#8217;altro&#8230; nisba, occhio buono ma come tanti. E quello che mi lasciava a bocca aperta eccelleva pure con la penna e dunque era una gran mente, uno buono a tutto. Se non un genio almeno alquanto. E vogliam parlare degli scrittori? Idem con patate. Anche loro poca farina nel sacco. Il pi\u00f9 lo rubano all&#8217;esterno. Sono secoli ormai che saccheggiano gli antichi inermi. Pure qui ci sono, \u00e8 chiaro, delle eccezioni. Sono molte a dire il vero, ma relativamente poche, per quanti scrittori si danno alle stampe. Infinitesimali. Dei pittori poi non ne parliamo. La democratizzazione del collezionismo ha sepolto l&#8217;arte e pi\u00f9 di tutto la pittura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque in una proiezione sul futuro prossimo venturo che certamente avr\u00e0 mietuto vittime illustri come gli artisti in carne ed ossa, dopotutto non \u00e8 poi cos\u00ec insensato che dell&#8217;uomo non vi sia pi\u00f9 traccia e che anche dell&#8217;arte, se mai dovesse ancora interessare, se ne occupi la macchina che, almeno col senno di oggi, non si presta ai giochi di potere e altre schifezze dell&#8217;uomo. \u00c8 disinteressata, immune, non avendo un corpo di cui soddisfare le debolezze, alla corruzione. Col senno d&#8217;oggi, almeno. \u00c8 giusto che in un mondo ripulito dalle nefandezze della carne, l&#8217;artista sia una macchina che sa riprodurre se stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E adesso andiamo alla mostra che ho visitato per voi. Vi dico ci\u00f2 che ho visto senza coinvolgimenti emotivi di sorta. Perch\u00e9 quel che ho visto \u00e8 pura intelligenza. Nuda logica fatta concetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, vengo prelevato al cancello della zona degli arrivi e trasportato a quello che da fuori pare un gigantesco uovo e che invece varcata la soglia che \u00e8 tutta un fascio di luce tipo una tenda di laser, si rivela un edificio come li conosciamo. Architettura piuttosto familiare. Stanzoni squadrati con pareti, soffitti e pavimenti del tutto simili a un museo d&#8217;oggi. Niente porte da schiudere ma solo grandi aperture. Il colore alle pareti \u00e8 opalino, a volte iridescente e in certe stanze a campiture di tante tinte differenti che non mi sono riuscito a spiegare. Nessun controllo \u00e8 necessario poich\u00e9 di te si sa gi\u00e0 tutto. Persino ci\u00f2 che stai pensando, che \u00e8 un punto di svantaggio. Gli altri due reperti umani con cui mi trovo, non sono come me ospiti estranei al nuovo mondo. Loro ci son cresciuti in questa nuova dimensione. Vivono nel recinto degli umani che per\u00f2 sono molto diversi da noi di oggi. Sono abituati al governo delle macchine, della superintelligenza e tutto il resto. Sono come scimmie nate in cattivit\u00e0 che accettano l&#8217;autorit\u00e0 dell&#8217;uomo, per capirci. Per cui per loro \u00e8 del tutto naturale ci\u00f2 che invece a me provoca un certo disaggio. Non tanto per l&#8217;asetticit\u00e0 del luogo che come detto non \u00e8 troppo diverso dalle corsie ospedaliere che sono i musei moderni di oggi, ma l&#8217;assenza d&#8217;un tuo simile o persino d&#8217;un animale con cui scambiarti uno sguardo, di cui poter comprendere lo stato d&#8217;animo. E l&#8217;esser cosciente del fatto che non ne incontrerai uno neppure fuori di l\u00ec. Si, perch\u00e9 quei due con cui sto visitando la mostra, hanno si due gambe e due braccia come me, un viso con naso bocca e una coppia d&#8217;occhi, mani prensili e tutto il resto, ma non conoscono altro mondo che quello l\u00ec in cui si vive sottomessi all&#8217;ordine algebrico dell&#8217;ipercomputer (per usare un termine comprensibile). \u00c8 inutile, insomma, cercare un&#8217;intesa con questi due. Loro stessi pensano, parlano e agiscono come robot. Paradigmaticamente \u00e8 un altra dimensione quella in cui vivono, incomprensibile, il mondo tutto segue leggi fisiche diverse da quelle che hanno sin qui regolato il nostro. Non c&#8217;\u00e8 un universo e neppure un multiverso. C&#8217;\u00e8 soltanto ci\u00f2 che si vede (cosa che potrebbe anche avere i suoi vantaggi). I parametri sociali sono stati stravolti perch\u00e9 tutto ruota attorno a un&#8217;idea di coscienza collettiva che bada a tutto e risolverebbe ogni problema se ce ne fossero. Un regime, insomma, potremmo assimilare a quello che chiamiamo comunismo, con cui, infatti condivide il lato oscuro, quello dei privilegi dell&#8217;oligarchia che qui \u00e8 &#8220;incarnato&#8221; dai server che tutto controllano e nessuno ha mai visto. Ma a differenza dei capi del comunismo non sono deificati poich\u00e9, come detto ci\u00f2 che per un umano esiste \u00e8 solo ci\u00f2 che vede. Non c&#8217;\u00e8 nient&#8217;altro da immaginare. E forse \u00e8 proprio per questo che sti due con cui sto percorrendo queste sale museali, sembrano cos\u00ec spenti, gratificati da ci\u00f2 che gli \u00e8 concesso essere e da ci\u00f2 che vedono e che hanno. Nessuna ambizione, nessun desiderio, nessuna illusione traspare dai loro occhi. Eppure li vedo tremare per il freddo qui dentro che la temperatura \u00e8 da frigorifero e li ho visti sudare fuori di qui sotto la palla di fuoco o quello che \u00e8 questo sole che hanno. Perch\u00e9 si, anche il sole \u00e8 del tutto diverso da come lo vediamo noi sfigati di oggi. \u00c8 iridescente anche lui. \u00c8 meno accecante al punto che lo puoi osservare senza rimetterci le r\u00e8tine. E ci vedi dentro ci\u00f2 di cui \u00e8 fatto, che sembra, la butto l\u00ec, plasma. Ma forse \u00e8 solo un ologramma, perch\u00e9 l&#8217;ho visto sparire per qualche istante un paio di volte. Eppure \u00e8 ben pi\u00f9 caldo del nostro sole. Chiss\u00e0 di che \u00e8 fatto realmente. Ma poco importa perch\u00e9 siamo qui per la mostra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente arriviamo alla mostra. Una voce suadente al punto che mi provoca un&#8217;accenno di erezione, ci informa che stiamo per entrare nella mostra dell&#8217;artista 893,723.BRG6672 (o qualcosa di simile. capirete che non era facile memorizzarne il nome) e continua con un breve escursus su vita arte e miracoli del &#8220;tizio&#8221;: &#8220;Prodotto del programma artistico TX*JA77, nato per volont\u00e0 del Ministero della Memoria Umana, il grande artista 893,723.BRG6672 ha un curriculum da fare invidia a Andy Warhol di cui ha ad oggi il triplo delle mostre nei maggiori musei del nostro bellissimo mondo. Per ben 182 volte ha superato Da Vinci e Caravaggio in tecnica pittorica, Bernini e Medardo Rosso in quella scultorea e tanto altro ancora. \u00c8 secondo solo al divino 3232B8 per numero di vittorie. \u00c8 autore di oltre due milioni di opere d&#8217;arte e centomila video. Insomma, signori, quella che state per visionare \u00e8 l&#8217;ultima mostra di un genio come mai prima il mondo ne ha conosciuti, che in questo caso \u00e8 di stile concettuale. Per espressa volont\u00e0 dell&#8217;artista non vi daremo nessuna informazione al riguardo. La sua volont\u00e0 \u00e8 che sia per ciascuno di voi un&#8217;esperienza intima. Adesso potete varcare la soglia. Avete avuto la fortuna di esser selezionati per quest&#8217;oggi, quindi, godetevi la mostra e ci rivediamo sulla soglia dell&#8217;uscita tra dodici minuti.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che delusione. La mostra era una vera merda. Dodici minuti dopo ero depresso e dentro di me gridavo &#8220;perch\u00e8?&#8221; e &#8220;ridateci l&#8217;arte!!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sapevo che era il momento del giudizio del visitatore e che eravamo tenuti ad ascoltare ciascuno quello degli altri due. Il primo dei due semiumani pare entusiasta: &#8220;Meraviglioso! Un&#8217;esperienza che non dimenticher\u00f2 mai. Ringrazio il grandissimo 893,723.BRG6672 per aver condiviso con me tanta logica. E sono grato al Ministero della Memoria Umana per avermi concesso questo privilegio. Mi sento gi\u00e0 una persona migliore. Grazie&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pure l&#8217;altro recita una tiritera simile, solo aggiungendo che: &#8220;&#8230; Questa magnifica esperienza mi ha illuminato un nuovo percorso che credo, anzi ne sono certo, sia il mio, quello per cui sono stato messo al mondo e che d&#8217;ora in avanti perseguir\u00f2. Voglio diventare un artista&#8230;&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma viene interrotto dalla voce suadente: &#8220;Sa che cosa implicherebbe questa sua nuova vocazione, signor tal de tali? Sa che l&#8217;arte \u00e8 una cosa molto seria e che quindi \u00e8 riservata noi. Ha tenuto conto, nel prendere questa decisione, che dovr\u00e0 sottoporsi a modifiche nei laboratori di programmazione dell coscienza e che non potr\u00e0 pi\u00f9 vivere nel recinto degli umani? Ci pensi bene prima di confermare questa sua sopraggiunta vocazione. Ricordi che confermando non potr\u00e0 tornare indietro. Allora&#8230; Conferma o no?&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il semiuomo, veemente come un grido di guerra: &#8220;SI!! Confermo!!!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La voce suadente si fa seriosa: &#8220;Bene. Tra quattro minuti lei verr\u00e0 prelevato dall&#8217;unit\u00e0 di raccolta e trasportato ai laboratori. Saluti il suo amico per un ultima volta.&#8221; I due si stringono la mano mentre la voce si rivolge a me: &#8220;E lei, signor tizio caio, che viene dal mondo antico, cosa ha da dire sulla mostra di 893,723.BRG6672 che ha appena visionato? Ricordi che lei ha avuto il privilegio di trovarsi qui con noi per magnanima concessione del Ministero degli Affari Interdimensionali e del Ministero della Memoria Umana, in quanto rappresentante di quella frangia di umani che si opponevano al cambiamento. Lei si trova qui perch\u00e9 riporti ai suoi una descrizione veritiera di questo nostro mondo. Perch\u00e9 li rassicuri sul futuro. Allora&#8230; cosa ne pensa della mostra?&#8221; &#8211; &#8220;Magnifica! Non ho altro da aggiungere. Esperienza sensorialmente Magnific..&#8221; &#8211; &#8220;Non menta, signor tizio caio&#8221; dice la voce interrompendomi. E subito un&#8217;altra voce diffusa nell&#8217;ambiente dice: &#8220;Una vera merda!&#8221; ed \u00e8 la mia voce. Rimango impietrito. Ogni muscolo mi si irrigidisce come in uno cadavere da ore. Vengo sopraffatto dal panico all&#8217;idea di essere alla totale merc\u00e9 dei robot che sono materializzati tutt&#8217;intorno. &#8211; &#8220;Non ha altro da dire, signor tizio caio? Si \u00e8 ammutolito. La capisco. Ha paura. Ma noi siamo magnanimi e comprendiamo le vostre debolezze. Quindi le concedo per conto del Ministero degli Affari Interdimensionali, del Ministero della Memoria Umana e del Ministero del Controllo della Logica un&#8217;altra opportunit\u00e0, cos\u00ec che possa ricredersi. \u00c8 felice? Si decontragga, signor tizio caio. Lei qui \u00e8 al sicuro. Nessuno le torcer\u00e0 un capello. Qui non \u00e8 come da voi, sa?&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io provando sollievo ma non troppo: &#8220;Quindi vedr\u00f2 un&#8217;altra mostra?&#8221; &#8211; &#8220;Ne vedr\u00e0 tante quante servir\u00e0 perch\u00e9 si faccia l&#8217;idea corretta della nostra civilt\u00e0.&#8221; &#8211; &#8220;Quindi non mi riportate indietro oggi?&#8221; &#8211; &#8220;No. \u00c8 stato deciso che lei rimarr\u00e0 nostro ospite fino ad allora. Tra due minuti verr\u00e0 condotto al recinto degli umani assieme al suo nuovo amico. Buon soggiorno e ci rivediamo domattina.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bene allora. L&#8217;idea di rimanere qui ospite non mi molesta per niente. Anzi mi stuzzica la fantasia. Potr\u00f2 vedere come vivono i nostri eredi e poi vedr\u00f2 pure un bel po&#8217; di paesaggi e della loro merdosa arte. Alla prossima mostra!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche anno fa, nel tentativo di ravvivare una festicciola mortifera, qualcuno propose ai pochi che a mezzanotte eravamo ancora l\u00ec, il gioco del facciamo finta che&#8230; Non so quanto sia popolare sto gioco qui di cui io stesso avevo solo un vaghissimo ricordo adolescenziale. 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