{"id":116,"date":"2025-06-05T09:40:34","date_gmt":"2025-06-05T09:40:34","guid":{"rendered":"https:\/\/arsexmachina.it\/?p=116"},"modified":"2025-06-12T16:36:24","modified_gmt":"2025-06-12T16:36:24","slug":"ce-vita-dopo-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arsexmachina.it\/?p=116","title":{"rendered":"C\u2019\u00c8 ARTE DOPO LA VITA?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 vita dopo la morte? A questo enigma che tormenta i pi\u00f9 e che a me, in vero, pare di facile soluzione, per quanto ovvia n\u00e9 \u00e8 la risposta (vedi nota 1), se ne intrecciano, derivandone, un\u2019infinit\u00e0 di altri che paradossalmente, in molti casi, pur nella loro relativa trivialit\u00e0, risultano di ben pi\u00f9 ardua soluzione. Almeno a me. Per esempio: <strong>\u201cL\u2019Arte sopravvivr\u00e0 all\u2019Uomo?\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quest&#8217;altro quesito, anch&#8217;esso posto e affrontato infinite volte da pensatori d&#8217;ogni epoca che si sono lambiccati i neuroni con vorticosi sofismi, si \u00e8 per lo pi\u00f9 sempre cercata una risposta nei termini della durevolezza dell\u2019opera d\u2019arte, sia nel suo valore di manufatto che di concetto. Ma questo approccio oggi a me pare sbagliato in quanto ormai anacronistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione \u00e8 pelosa in quanto entrambi gli aspetti (manufatto e concetto) sono, normalmente, esaminati facendosi bastare il presupposto che l\u2019arte origini dal pensiero dell\u2019Uomo e quindi dal suo vissuto, dal suo ingegno, dalle sue debolezze e dalla sua forza; che \u00e8 ascrivibile esclusivamente al suo intelletto dato che nessun altro animale avrebbe mai concepito una cosa cos\u00ec effimera e al contempo fondamentale per l&#8217;accrescimento della coscienza individuale e collettiva. <br>E fino a ieri, forse, questa idea di fondo poteva anche bastare. Fino a ieri era non soltanto accettabile ma addirittura ovvio che da questi presupposti dovesse partire ogni ragionamento sul tema. Oggi, per\u00f2, tale assunto non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente. Perch\u00e9 nel frattempo un fattore fino a ieri imponderabile ha fatto il suo ingresso nelle nostre vite portandosi dietro una valanga di nuovi fattori e qualche retro-pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dell\u2019opera d\u2019arte sappiamo bene un po\u2019 tutti noi alfabetizzati che, nel pi\u00f9 dei casi, essa sopravvive al suo autore che muore lasciandola ai posteri. E proprio questo, in fondo, \u00e8 uno dei contributi pi\u00f9 importanti dell&#8217;arte alla societ\u00e0 umana. A sopravvivergli \u00e8 la materia, in genere pi\u00f9 durevole delle nostre carni, ma non eterna. Un dipinto, una scultura, un edificio e persino un foglio di carta possono mantenere vivo il pensiero di un individuo finch\u00e9, per\u00f2, anche loro dovranno arrendersi al compimento del ciclo naturale delle cose. E anche ammesso che un&#8217;opera possa durare in eterno, cosa ci garantisce che continuer\u00e0 a mantenere il significato originale? Che rappresenter\u00e0 in futuro ci\u00f2 che rappresenta oggi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero pure che la questione \u00e8 annosa, che \u00e8 stata dibattuta allo sfinimento e che il concetto di un&#8217;opera d&#8217;arte in molti casi si esaurisce comunque con la scomparsa dell&#8217;autore o anche prima mentre questi \u00e8 ancora tra noi. \u00c8 vero che un&#8217;opera d&#8217;arte \u00e8 sempre e comunque alla merc\u00e9 di interpretazioni non sempre correttamente contestualizzate anche da parte della critica contemporanea. Cos\u00ec come \u00e8 pure vero che in seguito potr\u00e0 continuare, pur se fraintesa, ad essere uno stimolo, un modello per future generazioni di artisti, e via dicendo. Resta, per\u00f2, il fatto che anche questi come gli altri saranno e sono uomini in carne e ossa dotati di coscienza volubile, soggetti a deterioramento fisico e con data di scadenza dettata dalle leggi della biologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 considerato la domanda pi\u00f9 giusta dunque dovrebbe essere <strong>&#8220;L&#8217;opera d&#8217;arte sopravvive davvero al suo autore?&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi per\u00f2 c&#8217;\u00e8 da tenere conto della variabile imponderabile di cui sopra, che fino a ieri era neppure immaginabile e che oggi \u00e8 un attore in ascesa continua ed esponenziale nella scala gerarchica del teatro che \u00e8 questo mondo: l&#8217;Intelligenza Artificiale. Che come vediamo sta allegramente sparigliando le carte. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intendiamoci, lo so bene anch&#8217;io che con l&#8217;I.A. ci siamo cresciuti \u00e8 chi non c&#8217;\u00e8 cresciuto a dovuto fare in fretta a familiarizzarci nel corso degli ultimi decenni, ma quell&#8217;intelligenza artificiale l\u00ec era un personaggio letterario, di fantasia, anzi fantascienza. Era il supercomputer HAL di 2001 odissea nello spazio e niente pi\u00f9 che questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero che se ne filosofeggiava da secoli anche in ambienti scientifici, ma anche in quel caso era solo una chimera per pochi, innocua come qualsiasi utopia. L&#8217;irrealizzabile ambizione di sognatori irriducibili a cui dispensare un sorriso di tenerezza; o l&#8217;incubo bramato da anime nere col Dio Creatore nel mirino. E certamente, oggi, soprattutto questi ultimi staranno giubilando dato che, a quanto pare, il loro incubo sta prendendo forma tangibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E dunque, tornando all&#8217;arte&#8230; oggi che il mondo sta per mettersi alle spalle (per di pi\u00f9 senza averne preso piena coscienza) quella fase, diciamo cos\u00ec, evolutiva che la nomenclatura scientifica indica col termine trans-umanesimo o a volte trans-umanismo, per approdare a una nuova dimensione identificata col post-umanesimo, o post-umanismo (vedi nota 2), in cui la coscienza sar\u00e0 non pi\u00f9 individuale ma quella collettiva della mente alveare (o <em>hive mind<\/em>) e non risieder\u00e0 pi\u00f9 nell\u2019Uomo ma nella \u201cMacchina\u201d, la domanda pi\u00f9 pertinente parrebbe proprio quella che c&#8217;eravamo posti all&#8217;inizio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019Arte sopravviver\u00e0 all\u2019Uomo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cio\u00e8, l\u2019arte intesa come attivit\u00e0, come processo creativo, come esigenza espressiva, come valvola di sfogo e come nutrimento per la mente e per lo spirito, avr\u00e0 motivo per continuare ad essere centrale in una societ\u00e0 post-umana in cui l\u2019Intelligenza Artificiale avr\u00e0 soppiantato quella, diciamo cos\u00ec, organica insita nell&#8217;Uomo nella gestione di territorio, risorse, rapporti tra individui e persino dei pensieri e desideri pi\u00f9 intimi, sollevandolo dalle questioni di ego, e verosimilmente privandolo dei sentimenti pi\u00f9 basilari?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui chiudo questo primo abboccamento sulla questione, con le risposte che l\u2019<strong>Intelligenza Artificiale di Google<\/strong> ci fornisce ad oggi 4 giugno 2025 al nostro quesito \u201cL\u2019Arte sopravviver\u00e0 all\u2019Uomo?\u201d:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:54px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cL\u2019arte, in un certo senso, potrebbe sopravvivere all\u2019uomo, non nel senso di sopravvivenza fisica, ma come espressione umana e come riflesso dell\u2019esperienza umana, anche se l\u2019umanit\u00e0 dovesse scomparire.\u201d<br><\/li>\n\n\n\n<li>\u201cL\u2019arte come linguaggio universale: L\u2019arte nell&#8217;accezione pi\u00f9 ampia del termine (cio\u00e8, pi\u00f9 propriamente &#8220;le arti&#8221;: musica, pittura, scultura, cinema ecc.), \u00e8 un linguaggio universale che pu\u00f2 trascendere le barriere linguistiche e culturali, e potrebbe continuare a comunicare qualcosa anche in assenza di parlanti umani.\u201d<br><\/li>\n\n\n\n<li>\u201cL\u2019arte, come eredit\u00e0 culturale: L&#8217;arte potrebbe sopravvivere sotto forma di manufatti, opere d\u2019arte e architetture, che potrebbero essere studiate e interpretate da eventuali forme di vita future.\u201d<br><\/li>\n\n\n\n<li>\u201cL\u2019arte come sopravvivenza delle idee: L\u2019arte pu\u00f2 anche essere vista come un mezzo per trasmettere idee e valori, e queste idee potrebbero continuare a esistere anche se l\u2019umanit\u00e0 dovesse scomparire.\u201d<br><\/li>\n\n\n\n<li>\u201cL\u2019arte come testimonianza: L\u2019arte potrebbe anche essere vista come una testimonianza dell\u2019esistenza dell\u2019umanit\u00e0, una sorta di \u201cmonumento\u201d alla nostra storia e alla nostra cultura, che potrebbe sopravvivere anche dopo la nostra scomparsa.\u201d<br><\/li>\n\n\n\n<li>\u201cL\u2019arte come resilienza: Anselm Kiefer, in un suo scritto, afferma che \u201cl\u2019arte sopravviver\u00e0 alle sue rovine\u201d, sostenendo che il deteriorarsi delle opere, il loro decadimento, non fa che accrescere la resilienza dell\u2019arte stessa.\u201d<br><\/li>\n\n\n\n<li>\u201cL\u2019arte come fonte di ispirazione: L\u2019arte pu\u00f2 essere una fonte di ispirazione e di conoscenza, anche per forme di vita future, che potrebbero trarre insegnamenti e ispirazione dalle opere dell\u2019arte umana.\u201d<br><\/li>\n\n\n\n<li>\u201cL\u2019arte sopravviver\u00e0 alle sue rovine di Anselm Kiefer 3 Jul 2024 \u2014 Considera l\u2019arte un\u2019attivit\u00e0 spirituale talmente alta da \u201csopravvivere alle sue rovine\u201d, convinto che il deteriorarsi de\u2026\u201d<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<div style=\"height:58px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"font-size:18px\">CONVERSAZIONE TRA DUE FETI<br>Nel ventre di una donna incinta si trovavano due beb\u00e8. Uno di loro chiese all\u2019altro:<br>\u2013 Tu credi nella vita dopo il parto?&nbsp;<br>\u2013 Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello che saremo pi\u00f9 tardi.<br>\u2013 Sciocchezze! Non c\u2019\u00e8 una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?<br>\u2013 Non lo so, ma sicuramente\u2026 ci sar\u00e0 pi\u00f9 luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca.<br>-Ma \u00e8 assurdo! Camminare \u00e8 impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale \u00e8 la via d\u2019alimentazione \u2026 Ti dico una cosa: la vita dopo il parto \u00e8 da escludere. Il cordone ombelicale \u00e8 troppo corto.&nbsp;<br>\u2013 Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sar\u00e0 diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.<br>\u2013 Per\u00f2 nessuno \u00e8 tornato dall\u2019aldil\u00e0, dopo il parto. Il parto \u00e8 la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non \u00e8 altro che un\u2019angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.&nbsp;<br>\u2013 Beh, io non so esattamente come sar\u00e0 dopo il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prender\u00e0 cura di noi.<br>\u2013 Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?&nbsp;<br>\u2013 Dove? Tutta in torno a noi! E\u2019 in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.&nbsp;<br>\u2013 Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, \u00e8 logico che non esista.<br>\u2013 Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai? \u2026 Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa \u2026<br>\u2013 Sar\u00e0 ma io mi fido poco o nulla di quello che non vedo\u2026 ECCETERA\u2026<br><br><\/li>\n\n\n\n<li style=\"font-size:18px\">La differenza tra Transumenesimo e Transumanismo o Postumanesimo e Postumanismo \u00e8 trattata nell&#8217;intervista al Prof. Campa che puoi <a href=\"https:\/\/arsexmachina.it\/?p=550\">LEGGERE QUI<\/a><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 vita dopo la morte? A questo enigma che tormenta i pi\u00f9 e che a me, in vero, pare di facile soluzione, per quanto ovvia n\u00e9 \u00e8 la risposta (vedi nota 1), se ne intrecciano, derivandone, un\u2019infinit\u00e0 di altri che paradossalmente, in molti casi, pur nella loro relativa trivialit\u00e0, risultano di ben pi\u00f9 ardua soluzione. 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